Molti mi hanno chiesto quali sono le difficoltà che ho incontrato all’inizio.

Probabilmente perchè molti pensano di iniziare a lavorare “per conto proprio” ma poi vengono assaliti da paure, pensieri, timori ed irrimediabilmente desistono, perdendosi quindi – di fatto – l’opportunità per raggiungere il Successo – qualsiasi cosa intendano per successo.

L’inizio è sempre complicato. Ed anche il mio non è stato da meno.

La complicazione maggiore è stata quella di parlarne e confrontarmi con gli altri, con gli amici, con i parenti.

Certamente la decisione di aprire partita iva e cominciare una professione indipendente dopo aver lavorato come dipendente in una multinazionale, lasciare il “posto fisso” alla Zalone per un salto nel buio più completo, è vista da molto come folle, come sprovveduta, come una alzata di ingegno.

E le persone che hai intorno non ti risparmieranno sguardi increduli, silenzi preoccupati quando non commenti del tipo “è difficile” oppure “chi te lo fa fare”.

Ebbene, E’ ASSOLUTAMENTE NORMALE  che sia così, lo fanno perchè ti vogliono bene e sopratutto perché loro non hanno avuto l’idea, il coraggio, l’opportunità, la volontà di farlo.

Quindi, prendilo come un atto di amore, MA NON CREDERE LORO, perchè non puoi fidarti del parere di una persona che non ha già fatto ciò che vuoi fare.

Non voglio assolutamente dire che non pupi fidarti di chi ti circonda e ti vuole bene, voglio solo dire che dovrai imparare ad ascoltare e fidarti da ora in poi SOLO DI PERSONE CHE HANNO GIA’ SPERIMENTATO ciò che desideri fare. E ci sono riuscite, cioè in qualche modo hanno avuto successo.

E’ un po come fidarti di me per costruire il tuo piano alimentare. Dai, non scerziamo!!!

Questa complicazione è però molto importante, per te. Per me è stata fondamentale per pormi alcune domande:

  • Lo voglio veramente?
  • Ci sono strade alternative più certe, rapide ed immediate?

E quindi è stato importante perchè mi ha permesso di comunicare a lavorare sulla mia AUTOMOTIVAZIONE, capacità imprenscindibile.

Inoltre mi ha stimolato (sono un pochino competitivo) a programmare tutto, ad impegnarmi senza sosta, a cercare di fare meglio di come potevo. Anche se non dovrebbe essere difficile dal momento che stavo cominciando a fare una cosa che avevo sempre sognato.

Ecco, se posso dire una cosa “spiritual”, all’inizio direi questa cosa qui: il sogno deve essere più forte delle normali preoccupazioni. Sulle tue preoccupazioni lascia che lavorino gli altri (i familiari, gli amici, la tv, le notizie, le lamentele) mentre sul sogno lavoraci tu.

Pensalo e ripensalo nella tua testa, immagina dove vuoi arrivare, cosa vuoi costruire, come sarai quando ci sarai arrivato. E poi prendi carta e penna e comincia a scrivere. Dopo 10 anni ritroverai ciò che hai scritto e sorriderai, perchè ti sembreranno cose da poco, ma ora sono i pilastri sui quali stai costruendo il tuo futuro ed il tuo successo. E devono essere saldi. Scrivili, quindi.

Questa è stata per me la prima complicazione e la più complessa da gestire, ma anche la più preziosa perchè ha contribuito a darmi la forza e la capacità di guardare dentro le mie motivazioni.

Le altre complicazioni sono tutte facilmente gestibili. E sono tutte opportunità per aumentare motivazione e consapevolezza.

Come si fà a cominciare? Tecnicamente non serve nulla fino a 5.000 € di compensi quindi hai un minimo di tempo. Io ho subito aperto la partita iva, anche per “dare un segnale all’Universo”.

Farlo è abbastanza semplice: scarichi dal sito dell’Agenzia delle Entrate il modulo AA9/7 (ditta individuale e lavoratori autonomi), la presenti compilata all’Ufficio dell’Agenzia più vicino a te  (la cosa più bella per me è stata scegliere il codice ATECO, puoi cercarlo su internet ad esempio qui),   paghi circa 100€ per la comunicazione alla Camera di Commercio ed è fatta. Clicca qui per avere più informazioni.

ORA SEI LIBERO PROFESSIONISTA, hai un DITTA INDIVIDUALE.

Ed il meno è fatto.

Ora dovrai cominciare a cercare clienti e a fatturare.

Ma questa è un’altra storia.

Ciò che mi ha aiutato all’inizio è stato, ricapitolando:

  1. La necessità: non avevo altre alternative concrete ed immediatamente (significa ORA) perseguibili
  2. Il sogno di riuscire ad avere Successo per ciò che ero e ciò che sapevo fare meglio e che mi divertiva
  3. Le critiche di chi avevo intorno, ed i dubbi, perchè mi hanno fatto lavorare sulla reale motivazione
  4. L’esempio di chi lo aveva già fatto, e non di chi parla senza cognizione di causa.

 

Se hai domande, non esitare a contattarmi: sarò lieto di rispondere a tutte le mail che arriveranno a chiedi@flavioflamini.com oppure tramite il modulo di contatto cliccando qui.

Se hai commenti o difficoltà sulle quali confrontarti, scrivi pure un commento di seguito: sarà per me un onore, e per te una possibilità.

Buona vita!!